Putin guida la locomotiva russa anche senza Trump

Mentre Trump solleva l’ennesimo polverone politico questa volta con Putin lanciando un anatema sulla restituzione della Crimea , le diplomazie lavorano alla “partita doppia” tra il conflitto siriano e le sanzioni russe gettando il solito fumo negli occhi a chi non vuole guardare al fine ultimo di due leader molto più allineati e sinergici di quanto le apparenze vogliano sembrare.

Ma non tutto finirà a tarallucci e vino perche’ nel frattempo le preoccupazioni per le tensioni in Romania aprono un altro fronte tra Europa , Russia e Stati Uniti d’America con le manifestazioni inarrestabili , ormai da due settimane, contro la corruzione di un Governo a guida socialdemocratica di Sorin Grindeanu, sempre più in bilico e le truppe americane  presenti sul territorio in “missione NATO”! Proprio in Romania dove l’anno scorso l’Amministrazione Obama avviò installazioni antimissilistiche innalzando il livello di offensiva strategica contro la Russia su territorio europeo.

Intanto Putin si esprime dopo l’incontro con il Ministro dell’Economia Peskov influenzando direttamente le quotazioni di un rublo che nel suo sentire non dovrebbe apprezzarsi troppo e facendo percepire al mercato che potrebbe esserci un punto di arrivo o un target, oltre il quale il Governo non vorrebbe eccedere per non frenare la ripresa economica. Così la divisa russa tra le dichiarazioni di Trump e le riserve di Putin frena sul trend di rafforzamento e si innesca una retromarcia sui nuovi flussi di investimento sula divisa che e’ considerata una delle poche certezze di performance valutaria per l’anno in corso.

Il Governatore della Banca Centrale Elvira Nabiullina intanto torna a sottolineare come un’inflazione calmierata aiuterà un PIL atteso intorno all’1,2% per quest’anno ma soprattutto a consolidare un’uscita definitiva dopo due anni di recessione indotta proprio da quelle sanzioni economiche che ora tornano prepotentemente attuali ma sempre più ingarbugliate con questioni geopolitiche prioritarie  . E proprio mentre i più alti ufficiali dell’Esercito e Marina USA son in Europa a Bruxelles per i meeting NATO : incontri questi fondamentali perche’ l’istituzione si trova ad un punto di svolta dopo 70 anni di difesa europea e sono molto i temi da ridiscutere : dalla spartizione dei costi ai nuovi obiettivi strategici in vista di una politica estera americana  più morbida rispetto al braccio di ferro esacerbato da Obama con la Russia di Putin.

Le recenti parole di Trump nascono anche come reazione allo scandalo che ha visto le dimissioni del generale Flynn dalla recente nomina a capo del Consiglio Nazionale di Sicurezza USA, con l’evidente obiettivo di sminuire gli attacchi politici contro la neonata Amministrazione di Governo. Con oltre 300 mld di dollari Usa di riserve internazionali per non contare quelle accantonate nei fondi sovrani e rivenienti dagli introiti sul recupero delle quotazioni petrolifere .

Questo sarà un anno decisivo per la Russia per riagganciare un possibile investment grade con oppure per stabilizzarsi al di sotto della fatidica tripla B (BBB) perdendo l’opportunità di attrarre flussi di investimento dai fondi che vedono in questo livello di rating un limite invalicabile almeno con S&P. Il livello dei CDS che miusrano la probabilità di default del debito sottostante mostrano 236 punti base sul decennale , mentre il contratto più liquido a 5 anni si trova a quota 175 , allineato con quello italiano!! Evidentemente delle due l’una o questi livelli scontano l’attesa di un upgrading russo oppure il nostro CDS e’ sopravvalutato e quindi destinato a subire oltremodo le tensioni politiche da qui a poco , e quindi a correggere….

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