EURUSD, Prova di equilibrismo di fine agosto

Settembre

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L’ultimo discorso di fine mandato del  Presidente della Fed Janet Yellen al meeting di Jackson Hole non ha fatto altro che riconfermare la maggiore resilienza del sistema finanziario in uno scenario post crisi globale , dove son più le cose non dette che influenzano il mercato , perché resta evidente il richiamo implicito all’importante lavoro normativo e riformatore che e’ stato fatto per una messa in sicurezza delle banche , dove le regole della Dodd Franck, (che Trump vorrebbe smantellare!) , hanno avuto un loro ruolo cruciale.

L’intento della nuova Amministrazione su una maggiore liberalizzazione delle attività di trading proprietario delle banche va in controtendenza con Basilea3 e le nuove regole Mifid2 che fanno dell’impegno europeo e dell’Unione Bancaria europea in seno all’UE un pilastro della ricapitalizzazione del sistema bancario in piena fase di concentrazione, e ristrutturazione in particolare in Italia.

Ma la cartina al tornasole del rapporto politico che lega l’indipendenza della Fed alle riforme finanziarie passando per il giogo di un debito federale ingente e incombente e’ senz’altro il rapporto tra euro e dollaro USA, il cross EURUSD .Il quale si è presentato all’appuntamento dei banchieri Centrali riuniti in Wyoming a fine Agosto a ridosso dei minimi dell’anno ma sotto  1,18 dopo aver sfiorato quel livello di 1,20, nei giorni precedenti di massima crisi di Trump, che segna lo spartiacque per le strategie a favore dell’euro in ottica di lungo termine.

E mentre Weidmann, il Governatore della Bundesbank, sollecita un’uscita rapida del QE e quindi un’accelerazione sulla politica rialzista dei tassi UE provocando risentimenti e timori delle istituzioni nei Paesi periferici , è il Presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan che prima del simposio invita alla moderazione su ulteriori rialzi dei tassi negli USA e quindi a portare attenzione a dinamiche inflazionistiche incerte.

Ma se da un lato la spaccatura della Fed ed un nulla di fatto per il prossimo meeting di Settembre era nelle attese , nell’Unione Europea il braccio di ferro tra Weidmann e Draghi si gioca fuori dalle sedi ufficiali sia estere che locali. Così sulla chiusura di Jackson Hole ben 11 miliardi di dollari usa son stati scambiati sul cross in pochi istanti e si è proseguito in un crescendo di volumi che hanno coinvolto anche i cross contro dollaro australiano (AUDUSD), sterlina inglese (GBPUSD) e yen giapponese (USDJPY), che ha portato il livello scambiato nuovamente sui minimi a 1,19.

Nelle tre settimane che hanno preceduto questo importante appuntamento avevamo assistito allo smantellamento delle posizioni lunghe sul cross ma nella reazione a seguire l’incontro si son riviste le mani forti a comprare euro. Neanche le dichiarazioni del Capo del Consiglio Nazionale degli Economisti di Trump e “futuro” Governatore della Fed, Gary Cohn, sulle misure che caratterizzeranno la prossima manovra fiscale hanno calmato i trader che son molto scettici sulla capacità di Trump di gestire il mantenimento delle esenzioni su beneficienza, mutui e pensioni a scapito delle facilitazioni su tasse di successione e immobili. I ritardi nell’approntamento delle riforme dell’Amministrazione Trump ed i passi indietro recentemente fatti anche sulla politica estera son tutti a favore di un rapporto favorevole all’euro.

Se tra fine Agosto e inizi Settembre l’Amministrazione Trump non darà una sterzata alla politica interna e non risolverà la questione dell’indebitamento alzando l’asticella del livello , come è stato fatto per ben 74 volte negli ultimi 55 anni!, il rischio di un downgrading del debito sovrano USA spazzerebbe ogni speranza del neo Presidente di recuperare terreno per il suo partito e lo sfondamento di quota 1,20 porterebbe definitivamente a una profonda revisione delle strategie di portafoglio in fuga dal dollaro usa. Il “corridoio” di manovra per Trump e’ stretto per tempi e soprattutto per un consenso crollato al 35% nei primi sei mesi di mandato, rispetto al 46% del secondo giorno di Presidenza. Ma altri presidenti hanno vissuto minimi ben peggiori da Bush senior a Ronald Reagan. I segnali di fine agosto sulla congiuntura USA non dovrebbero essere trascurati e gli analisti auspicherebbero un rientro dell’EURUSD nel range 1,15-1,18 che permetterebbe all’UE di consolidare la ripresa economica . La ripresa dei mercati dopo la pausa estiva darà corpo ad un riposizionamento che per adesso sta semplicemente favorendo i mercati emergenti e nel contempo accelerando  la correzione sul reddito fisso , partendo dagli High Yield , a tutto vantaggio dei mercati azionari che resteranno protagonisti di questo ultimo quadrimestre al netto delle tensioni geopolitiche tra USA, Cina e Nord Corea .

About the author, Claudia Segre

As a financial expert, author, speaker, and the president of Global Thinking Foundation, Claudia Segre believes the only way to build a brighter, more prosperous future is to invest in the financial education of all women and girls.

She uses her platform to fight economic violence, accelerate financial inclusion for women, support female entrepreneurs, and promote the role of fintech in closing the gender gap.

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