Messico e la scommessa “energetica” di Nieto

December

1

0 comments

Venti di deflussi ancora sul comparto dei mercati emergenti con i dati ufficiali dell’EPFR della seconda settimana di Dicembre che hanno visto l’uscita di 1.6 mld di dollari Usa dai fondi azionari dedicati, (dato negativo per la settima settimana consecutiva!) e pari allo 0.2% degli assets gestiti (Fig.1), e ben 1.95 mld di dollari Usa dai fondi obbligazionari (Fig.2) , dei quali 1.1 mld $ dai fondi local currencies. Facendo segnare cosi’ il secondo maggior deflusso dal mese di settembre.

 Fig. 1 Flows to EM dedicated equity funds (source:EPFR)

 

 Fig. 2 Flows to EM dedicated bond funds (source:EPFR)

 

Il Tapering della Fed ha condizionato negativamente gli investimenti, soprattutto sulle divise locali, e continuerà a limitare le performance perlomeno tutto il primo semestre del 2014 permettendo per il primo anno ai mercati avanzati, dopo oltre una decade, di sovraperformare quelli emergenti. Elezioni, sfide sociali e problemi strutturali del comparto si sommano così lasciando poche alternative sul tavolo agli investitori e tra queste si distingue il Messico ed alcune delle divise dell’est Europa.

In Messico si e’ battuto ogni record per l’approvazione di una privatizzazione che si inserisce in un più ampio piano di riforma sul comparto energia in un momento in cui l’uscita del partito di sinistra del PRD dai giochi lascia libero spazio ad un accordo tra PRI e il partito di destra PAN per una agenda economica più radicale delle premesse. Le modifiche apportate agli articoli 27 e 25 della Costituzione e l’impianto della riforma saranno quindi ratificate dalle autorità locali per trovare pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale con l’approvazione del Presidente Pena Nieto.Una svolta epocale che rompe il monopolio della Petroleo Mexicanos ed apre ad investitori esteri e quindi ai privati. Royalties e nuove tasse sugli investitori privati ed esteri in cambio di una aumento della produzione, un miglioramento degli impianti e un miglioramento della catena distributiva nel Paese, i punti di una riforma ambiziosa quanto necessaria e molto contestata dai nostalgici dei grandi monopoli di Stato.

“Grandi coalizioni” quindi sempre di moda per il bene del Paese e soprattutto per un Messico che si trova ultimo in classifica per gli FDI in LatinoAmerica, i Flussi di Investimento dall’estero, insieme alla Colombia. La divisa messicana resta appetibile ed anche il mercato azionario insieme ai titoli di Stato raccolgono un crescente interesse. Soprattutto il nuovo flusso di investimenti sosteranno ulteriormente la divisa. Certamente la storia delle privatizzazioni nel Paese vede qualche ombra, come nel caso più eclatante relativo alla posizione dominante conquistata dal magnate Carlos Slim nel settore della telefonia. Ma ora la partita è diversa ed il Ministero dell’Energia è coinvolto in prima persona nella definizione delle licenze e quindi modalità di contrattualistica con l’intento però di salvaguardare il livello dei ricavi totali pari attualmente a circa 100 mld di $ annui. Tra burocrazie ed inefficienze Pemex diventa così la possibile arma vincente per il Messico per recuperare competitività verso i suoi partner del Nafta.

La scommessa del Presidente Nieto, a solo un anno dal suo insediamento di far uscire il Paese dalle sabbie mobili di una crescita debole, (ha fatto segnare un 1% nel 2013 e si attende almeno un 3.5% nel 2014),  affermandolo  in un contesto di Paesi avanzati, come quelli che fan parte del NAFTA (Canada e Usa) e’ di lasciarsi alle spalle l’epiteto di Paese “emergente”. Punto di partenza per il neo Presidente: un merito di credito pienamente investment grade ormai da oltre un decennio ed un nuovo approccio contro la criminalità diffusa che si lega all’approvazione della riforma bancaria dello scorso Novembre ed a queste novità sull’efficientemento energetico di un Paese che ha molto dire ancora nell’Oil Game globale.

About the author, Claudia Segre

As a financial expert, author, speaker, and the president of Global Thinking Foundation, Claudia Segre believes the only way to build a brighter, more prosperous future is to invest in the financial education of all women and girls.

She uses her platform to fight economic violence, accelerate financial inclusion for women, support female entrepreneurs, and promote the role of fintech in closing the gender gap.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}

Join Claudia’s Vibrant Community

Sign up to become a part of conversations that matter

Consent(Required)
This field is for validation purposes and should be left unchanged.

Connect with Me!

>