Cresce l’appeal dell’investimento immobiliare intervista di Luigi Dell’Olio, Monitorimmobiliare

A piccoli passi, ma continua a crescere l’interesse verso l’investimento immobiliare.

Come dimostra la view sui mercati di Claudia Segre, consigliere di Assiom Forex e Presidente Global Thinking Foundation, associazione operatori dei mercati finanziari.

 

Qual è lo scenario che si presenta a chi oggi vuole investire i propri risparmi?

“Stiamo convivendo ormai da un anno con una maggiore complessità dei mercati finanziari dove i prezzi restano legati a un elevata volatilità per la concomitanza di iterazione di variabili economiche con variabili esogene, quest’ultime caratterizzate da un aumento dei rischi geopolitici e dell’incertezza sul merito creditizio di Paesi e corporates.

Inevitabilmente l’allocazione ideale dei portafogli resta ancora di piu’ legata alla percezione che hanno gli investitori finali del rischio derivante da una situazione così incerta”.

 

Che spazio occupa la liquidità?

“Nell’imminenza della pausa estiva e’ aumentata e mediamente si colloca tra il 20 ed il 30% per i piccoli investitori. E per quelli più avvezzi al mercato azionario i livelli appetibili che mostrano i mercati europei restano un’attrazione evidente, come le obbligazioni ad alto rendimento. La ricerca del rendimento in uno scenario di tassi bassi poi non prescinde da un posizionamento sul dollaro Usa e sui mercati emergenti ben selezionati per gli evidenti rischi valutari. In questo caso solo la Russia ed i mercati asiatici sono due scelte sulle quali molti si esimono da coperture valutarie. E per chiudere sulle debolezze di petrolio, su oro e argento abbiamo osservato un aumento di riposizionamenti esattamente come l’aumento di posizioni short sul mercati immobiliare inglese via Etf”.

 

Quali sono, a suo avviso, le aree geografiche più promettenti? 

“Sul mercato valutario abbiamo osservato un aumento delle posizioni lunghe sul dollaro australiano e sullo yen a discapito di euro e sterlina inglese.

E poi la riconferma di posizioni che si attendono un ulteriore rafforzamento del rublo e della rupia indiana. Più in generale, e in vista delle prossime elezioni americane che vedono un testa a testa tra la candidata democratica Hillary Clinton e uno scomodo candidato repubblicano Donald Trump, si deve tenere conto che un’eventuale vittoria a sorpresa di Trump metterebbe a rischio i rapporti con i paesi asiatici e il Messico, e comunque con il Nafta e aumenterebbe il dibattito sulle future relazioni e scambi commerciali con questi Paesi.

In quest’ottica l’esposizione al rischio valutario eccessiva potrebbe creare problemi per l’ultima parte dell’anno. Stiamo comunque assistendo ad una fase di consolidamento dei mercati dopo la scossa dovuta dal referendum inglese ed al deterioramento del quadro politico turco dopo il fallito golpe. I mercati americani restano ancorati con Wall Street sui massimi storici ed il quadro di politica monetaria vede le banche Centrali in pausa sino a Settembre quando la Fed tornerà protagonista e torneranno ad accendersi i riflettori su un alquanto improbabile rialzo dei tassi Usa.

 

Nei vostri portafogli c’è spazio per il real estate? 

“Certamente, soprattutto dopo che dal 2015 la tendenza positiva di recupero del settore immobiliare europeo si è diffusa da Germania e Francia sino all’Italia. Tra l’altro, in un momento di grande dibattito sui non performing loans delle banche, soprattutto italiane, il miglioramento del mercato immobiliare in corso come registrato anche dall’Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma darebbe una smossa ai volumi e agli scambi sui npl bancari. La differenza su questi mercati è stata fatta anche dal varo della capital market union  europea che ha avuto un effetto diretto attraverso alla spinta sui mercati dei capitali anche sul settore del commercial real estate”.

 

In quale misura e attraverso quali tipologie di investimenti?

“Aumentando le cartolarizzazioni e il ricorso dei fondi alternativi autorizzati all’erogazione di credito alle imprese, i mercati europei e quello italiano si sono aperti a operatori esteri di grande valore, solidità  ed esperienza nel settore. L’investimento spesso viene costruito via gestioni e/o fondi che effettuano una selezione dei cosiddetti Sif, fondi di investimento specializzati che sono perlopiù gestiti da società internazionali oppure che si rivolgono all’acquisto di pacchetti di crediti ipotecari in sofferenza  garantiti da immobili di pregio situati prevalentemente in Italia ad esempio.

A queste si aggiungono anche strategie di investimento a reddito fisso garantite da immobili su emittenti legati direttamente al settore del real estate”.

About the author, Claudia Segre

As a financial expert, author, speaker, and the president of Global Thinking Foundation, Claudia Segre believes the only way to build a brighter, more prosperous future is to invest in the financial education of all women and girls.

She uses her platform to fight economic violence, accelerate financial inclusion for women, support female entrepreneurs, and promote the role of fintech in closing the gender gap.

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